domenica 15 gennaio 2012

"Lascia perdere quelle storie

di amori a lieto fine

che ti raccontano da bambina per farti sognare...




L'amore più vero è quello che non puoi avere"  

giovedì 2 giugno 2011

"Nessuno può uscire dalla propria storia"

 

domenica 7 marzo 2010

"Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei fiumi, delle stelle e passano accanto a sé stesse senza meravigliarsi".
Sant' Agostino

L'ossessione non è amore.

"Il sesso funziona molto bene quando siamo ossessionate. Tutte quelle sensazioni forti di eccitamento, anticipazioni ansiose, persino terrorizzanti, messe insieme sono così potenti che riescono a farsi chiamare amore. In realtà sono tutt'altro, eppure le canzoni continuano a dirci che quello è amore. Roba tipo: 'Non posso vivere senza di te, amore mio. Quasi nessuno scrive canzoni che esaltino un amore appagato e sereno. Non fanno che parlare di paura e pena e senso di perdita e mal di cuore. Così chiamiamo amore tutto questo, e non sappiamo che fare quando ci troviamo davanti a qualcosa che non ci fa impazzire. Cominciamo a rilassarci, e abbiamo paura che non sia amore perché non siamo ossessionate."

[Dal libro "Donne che amano troppo" di Robin Norwood]

"Donne che amano Troppo" è un libro scritto, negli anni '70, dalla
Psicologa americana R. Norwood che ha fatto da apripista alla
discussione sulle dipendenze affettive. Sul sito si potranno trovare
diversi passaggi di questo libro e dei successivi scritti, sempre della
Norwood.

[Dal sito: http://www.maldamore.it/Donne_che_amano_troppo.htm]

domenica 2 agosto 2009



“Non restare davanti alla mia tomba a piangere

Io non sono lì

Io non dormo

Io sono il soffio di mille venti

Io sono il luccichio di diamanti sulla neve

Io sono la luce del sole sul grano maturo

Io sono la dolce pioggia dell’autunno

Quando ti svegli nel silenzio del mattino

io sono la più alta farfalla che vola serena,

e il volo degli uccelli che volteggiano in circolo

Io sono le stelle che brillano di notte...

Non restare davanti alla mia tomba a piangere

Io non sono lì…

Io non dormo…


Non è morta la mia anima…”



Mary Elizabeth Frye

martedì 6 gennaio 2009


Alejandro Jodorowsky

10 Ricette Per Essere Felici

[da: http://www.utopie.it/autore_della_stagione/alejandro_jodorowsky.htm]

Come potrei definire in termini positivi la felicità? Questo concetto, astratto fino al midollo, è impossibile descriverlo totalmente. Per farlo devo aggirare l'ombra che incorpora il concetto. Ed ecco la definizione: "Felicità è essere ogni giorno meno angosciati". Posso tentare di offrire qualche consiglio senza essere giudicato un illuso.

1. Quando dubiti se agire, tra fare e non fare, scegli di fare. Se sbaglierai ti sarai fatto almeno una esperienza.
2. Ascolta di più il tuo intuito che la tua ragione. Le parole forgiano la realtà ma non sono la realtà.
3. Realizza un sogno di quando eri bambino. Per esempio, se volevi giocare e ti hanno reso adulto troppo in fretta, risparmia 500 euro e vai a giocare a un casinò fino a perderli. Se vinci, continua a giocare. Se continui a guadagnare, anche se sono milioni, continua a giocare finché perderai tutto. Non si tratta di guadagnare, ma di giocare senza finalità.
4. Non c'è tranquillità migliore che cominciare ad essere ciò che si è. Sin dall'infanzia veniamo proiettati in destini sconosciuti. Non siamo al mondo per realizzare i sogni dei nostri genitori, ma i nostri sogni. Se sei un cantante e non un avvocato come tuo padre, abbandona giurisprudenza e incidi un disco.
5. Oggi stesso smetti di criticare il tuo corpo. Accettalo com'è senza preoccuparti degli sguardi altrui. Non ti amano perché sei bella. Sei bella perché ti amano!
6. Una volta alla settimana insegna gratuitamente agli altri il poco o il tanto che sai. Ciò che dai agli altri lo dai a te stesso. Ciò che non dai agli altri lo neghi a te stesso.
7. Cerca nel giornale tutti i giorni una buona notizia. E' difficile trovarla. Però, in mezzo agli avvenimenti nefasti, ce n'è sempre una, anche se impercettibile. Si è scoperta una nuova razza di uccelli, le comete trasportano vita, o un bambino che è caduto dal quinto piano senza farsi male; che la figlia di un presidente tentò di suicidarsi nell'oceano e fu salvata da un operaio del quale si innamorò e si sposarono; che i giovani poeti cileni bombardarono, con 300.000 poesie scagliate da un elicottero, La Moneda, dove fu eliminato Allende, etc.
8. Se i tuoi genitori hanno abusato di te quando eri piccolo parla loro con calma, in un luogo neutrale che non sia il loro territorio, sviluppando quattro concetti: - Questo è ciò che mi avete fatto - Questo è ciò che ho sentito. - Questo è ciò che oggi a causa di quello che è successo sto soffrendo - E questa è la restituzione che chiedo! Il perdono senza restituzione non serve.
9. Anche se hai una famiglia numerosa, autorizzati ad avere un territorio personale dove nessuno può entrare senza il tuo permesso.
10. Smetti di definirti. Concediti tutte le possibilità di essere,cambia strada ogni volta che lo senti necessario.

Alejandro Jodorowsky


domenica 4 gennaio 2009







« Se allora invece di lanciarti nel mondo tu fossi diventato un pensatore, avresti potuto provocare qualche guaio. Saresti cioè diventato un mistico. I mistici sono, per dirla in breve e un po' grossolanamente, quei pensatori che non sanno staccarsi dalle rappresentazioni, quindi non sono per nulla pensatori. Sono artisti segreti: poeti senza versi, pittori senza pennello, musicisti senza note. Ci sono fra loro spiriti nobili e altamente dotati, ma sono tutti, senza eccezione, degli uomini infelici. »


lunedì 18 agosto 2008

"Con te e senza di te" & Co.

OSHO

L'Amore diventa attaccamento perché non c'é amore!
Ma come mai l'Amore si trasforma in attaccamento?
La prima cosa da capire è che, se l'amore si trasforma in attaccamento,
era sono un illusione:stavi ingannando te stesso e pensavi fosse amore.
In realtà,avevi bisogno dell'attaccamento e, se vai ancora più in profondità,
scoprirai che avevi anche bisogno di diventare uno schiavo.
La libertà provoca una paura sottile:tutti vorrebbero essere degli schiavi.
Tutti, naturalmente, parlano di libertà, ma nessuno ha il coraggio di essere davvero libero; infatti, quando sei davvero libero sei solo.
Puoi essere libero unicamente se hai il coraggio di essere solo.
Ma nessuno ha il coraggio sufficiente per essere solo.
Hai bisogno di qualcuno.
Perché?
Tu hai paura della tua solitudine, ti annoi di te stesso. In realtà, quando sei solo, nulla sembra avere significato.
Se c'è qualcun altro, hai qualcosa da fare e crei significati artificiali intorno a te.
Poiché non sei in grado di vivere per te stesso, cominci a vivere per qualcun altro.
Due persone, spaventate dalla propria solitudine, si mettono insieme e cominciano
una recita: la recita dell'amore.

***

Se nell’amore c’è passione, l’amore diventa inferno. Se nell’amore c’è attaccamento, l’amore diventa una prigione. Se nell’amore non c’è attaccamento, l’amore in sé diventa divino.
L’amore ha entrambe le possibilità. Puoi vivere con passione e attaccamento: in questo caso è come se avessi legato una pietra intorno alle ali dell’amore, che non potrà più volare. Oppure è come se tu l avessi rinchiuso in una gabbia dorata. Per quanto preziosa possa essere una gabbia è sempre una gabbia e ne impedirà il volo. Quando elimini dall’amore la passione e l’attaccamento, quando il tuo amore è puro, innocente e senza forma, quando in amore dai e non chiedi, quando il tuo amore è solo dare, quando il tuo amore è un imperatore e non un mendicante, quando sei felice perché qualcuno ha accettato il tuo amore allora liberi l’amore e lo lasci volare nei cieli aperti. In questo caso rafforzi le sue ali e l’amore potrà intraprendere il suo viaggio verso l’infinito.

L’amore ha fatto precipitare alcuni e ha elevato altri. Dipende tutto da cosa hai fatto del tuo amore. L’amore è un fenomeno estremamente misterioso. E’ una porta. Da un lato c’è la sofferenza, dall’altro c’è la beatitudine; da un lato c’è il samsara – la ruota della vita e della morte – e dall’altro c’è la liberazione. L’amore è una porta. Se hai conosciuto solo un amore colmo di passione e di attaccamento, non sarai in grado di comprendere Gesù quando dice: “Dio è amore”. […]
La parola amore in sé non è molto significativa. L’amore può diventare nettare e può diventare anche veleno, dipende tutto da te. L’amore diventa veleno quando contiene la passione e l’attaccamento. Se rendi l’amore un mezzo per appagare i tuoi desideri sessuali e se nell’amore cerchi solo la soddisfazione degli istinti del corpo, scoprirai che il tuo amore porta con sé conflittualità e angoscia. Porta con sé dolore e sofferenza. Porta catene. […] L’amore non deve essere una schiavitù, l’amore dovrebbe essere la libertà. Libera la persona che ami. Se libererai la persona che ami, tu stesso non potrai essere ridotto in schiavitù. […]
Non dimenticare mai questa verità: tutto ciò che ricevi dalla vita equivale a ciò che hai dato alla vita. Questa è la sintesi del Karma: qualsiasi cosa dai, la riceverai. Se dall’amore hai ricevuto catene, ciò dimostra che volevi rendere schiavo qualcuno in nome dell’amore. Se con il tuo amore lasci la libertà all’altro, se offri il tuo amore senza aspettarti niente in cambio, senza porre condizioni né fare commerci, se dai il tuo amore e ti senti grato che qualcuno lo accetti, ebbene non ti basta tutto ciò? Il tuo amore avrebbe potuto essere rifiutato! In questo caso scoprirai che il tuo amore comincerà, pian piano a elevarsi lasciando dietro di sé, come qualcosa di remoto, il desiderio sessuale. In questo caso tu crescerai in una dimensione totalmente nuova. La tua consapevolezza entrerà allora in un mondo nuovo.

Osho – tratto da "Pioggia a Ciel Sereno, la via femminile all’illuminazione"

*Link*

Anima gemella

"Amore-bisogno" o "Amore-dono"

Amore secondo OSHO

Miaooo

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